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Home > Religione e Dialogo > notizia del 2013-06-17 14:32:27
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Una foresta in ricordo del card. Martini. Il rabbino Laras: segno forte di dialogo ebraico-cristiano



Ebrei e cristiani insieme per piantare una foresta in Israele in memoria del cardinale Carlo Maria Martini: è l’iniziativa voluta dal rabbino Giuseppe Laras, già rabbino capo di Milano e grande amico del porporato scomparso l’anno scorso. Proprio domenica scorsa, è stato piantato il primo albero di questa foresta nella zona di Tiberiade, in Galilea, luogo particolarmente simbolico sia per i cristiani che per gli ebrei. Sull'idea che ha dato vita a questa iniziativa, Alessandro Gisotti ha intervistato proprio il rabbino Giuseppe Laras: RealAudioMP3

R. - Nasce dalla constatazione del grande amore e attaccamento che Martini aveva per la terra di Israele. Abbiamo pensato di piantare una foresta di alberi in Alta Galilea. E ieri, infatti, in Israele è stata inaugurata con la piantagione di un albero. Questo sta a simboleggiare il collegamento, il legame, l’attaccamento di Martini alla terra di Israele.

D. - Lei che ha fortemente voluto questa iniziativa, ha anche subito voluto coinvolgere cristiani ed ebrei: questo è anche molto significativo e importante, pensando a quanto il cardinale Martini si sia impegnato - lungo i decenni, potremmo dire - per il dialogo tra ebrei e cristiani…

R. - Certo. Io lo ricordo bene che, quando ci siamo conosciuti, proprio nel 1980, quando lui entrava nella diocesi di Milano e io prendevo il posto di Rabbino Capo a Milano, una delle sue preoccupazioni primarie fu quella di dare un nuovo impulso al dialogo ebraico-cristiano, che stava un pochino languendo. Da allora prendemmo insieme diverse iniziative dirette a rilanciare un po’ il dialogo. Sicuramente il dialogo è un qualcosa che è molto legato alla sua figura.

D. - Questa foresta ovviamente non è solo memoria, ma evidentemente si proietta anche verso il futuro: questo luogo diventerà, nel tempo, caro ad ebrei e cristiani…

R. - Diventerà una grande foresta dedicata al nome di Martini. Dato che il nome di Martini è legato e sarà sempre legato a questo attaccamento verso la terra di Israele, ma anche all’attaccamento per il dialogo, per questo discorso comune che doveva riprendere e che era ripreso fra cristiani e ebrei, questa foresta sarà un punto di incontro molto importante per Israele, che simboleggerà questo rilancio del dialogo e dialogo vuol dire andare in direzione della pace, perché fra ebrei e cristiani, per duemila anni non c’è stato alcun momento - prolungato almeno - di fraternità o di sentimenti di amicizia. Lui questo lo sottolineava e diceva spesso: “Noi dobbiamo ripercorrere a ritroso un cammino, che è stato tutto sotto un altro segno”. Per cui la foresta di Tiberiade in memoria di Martini è sicuramente un qualche cosa che resterà e nella memoria e nei fatti. Sarà anche un qualcosa di simbolicamente molto forte.

Ultimo aggiornamento: 18 giugnoRealAudioMP3




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