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Home > Chiesa > notizia del 2013-07-05 11:34:22
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Il nuovo abbraccio tra Papa Francesco e Benedetto XVI



Ieri mattina, nei Giardini Vaticani, Papa Francesco ha consacrato lo Stato della Città del Vaticano a San Giuseppe e a San Michele Arcangelo ed ha benedetto una statua dedicata a quest’ultimo che è stata posta nei pressi del Palazzo del Governatorato. Era presente Benedetto XVI, che aveva approvato il progetto tempo fa. Papa Francesco e il Papa emerito si sono abbracciati con affetto e sono rimasti vicini per tutta la cerimonia. A presentare l’opera d’arte, il cardinale Giovanni Lajolo, presidente emerito del Governatorato, e l’attuale presidente, il cardinale Giuseppe Bertello. Ascoltiamo le parole di consacrazione di Papa Francesco nel servizio di Tiziana Campisi:RealAudioMP3

San Giuseppe … custodisci e dona pace a questa terra, irrorata dal sangue di san Pietro e dei primi martiri romani; custodisci e ravviva la grazia del Battesimo in quanti qui vivono e operano; custodisci e aumenta la fede dei pellegrini che qui giungono da ogni parte del mondo. A te consacriamo le fatiche e le gioie di ogni giorno; a te consacriamo le attese e le speranze della Chiesa; a te consacriamo i pensieri, i desideri e le opere: tutto si compia nel Nome del Signore Gesù… O glorioso Arcangelo San Michele … veglia su questa Città e sulla Sede Apostolica, cuore e centro della cattolicità, perché viva nella fedeltà al Vangelo e nell’esercizio della carità eroica. Rendici vittoriosi contro le tentazioni del potere, della ricchezza e della sensualità. Sii tu il baluardo contro ogni macchinazione, che minaccia la serenità della Chiesa; sii tu la sentinella dei nostri pensieri, che libera dall’assedio della mentalità mondana; sii tu il condottiero spirituale, che ci sostiene nel buon combattimento della fede”.

Sono state queste parole di Papa Francesco il cuore della cerimonia di consacrazione dello Stato Città del Vaticano a San Giuseppe e a San Michele Arcangelo. Al fianco del Pontefice sedeva Benedetto XVI, da lui invitato e accolto calorosamente e al quale si è così rivolto prima di spiegare il significato della posa della statua dell’Arcangelo:

“Si tratta di un’iniziativa già progettata da tempo, con l’approvazione del Papa Benedetto XVI, al quale va sempre il nostro affetto e la nostra riconoscenza e al quale vogliamo esprimere la nostra grande gioia per averLo qui presente in mezzo a noi. Grazie di vero cuore!”.

Ricordando che San Michele è “colui che lotta per ristabilire la giustizia divina”, il Santo Padre ha poi sottolineato che la sua figura richiama alla vittoria del bene sul male e all’aiuto che ogni uomo riceve dagli Angeli di Dio:

Nel cammino e nelle prove della vita non siamo soli, siamo accompagnati e sostenuti dagli Angeli di Dio, che offrono, per così dire, le loro ali per aiutarci a superare tanti pericoli, per poter volare alto rispetto a quelle realtà che possono appesantire la nostra vita o trascinarci in basso. Nel consacrare lo Stato Città del Vaticano a San Michele Arcangelo, gli chiediamo che ci difenda dal Maligno e che lo getti fuori”.

Infine, Papa Francesco ha esortato a pregare San Giuseppe perché “ci renda ancora più forti e coraggiosi nel fare spazio a Dio nella nostra vita per vincere sempre il male con il bene”. Ai piedi della statua dell’Arcangelo Michele - realizzata da Giuseppe Antonio Lomuscio, vincitore del Concorso Internazionale appositamente indetto dal Governatorato dello Stato Vaticano – una targa ricorderà che a volerla sono stati Benedetto XVI e Francesco.

Ultimo aggiornamento: 8 luglio




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