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Home > Chiesa > notizia del 2013-07-16 15:53:20
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“Intellettuale di Dio”: l’Ucsi ricorda padre Carlo Cremona



Sacerdote giornalista e scrittore, Padre Carlo Cremona è stato ricordato a dieci anni dalla sua scomparsa con il convegno organizzato presso la sede di Radio Vaticana dall'Unione Stampa Cattolica Italiana, Ucsi. Sono intervenute, tra gli altri, personalità come l’arcivescovo Giovanni Marra, padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Istituto di Scienze Storiche; don Giuseppe Costa, direttore della Lev, Gian Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano, e Fabio Zavattaro, vaticanista del Tg1. Il servizio di Elisa Sartarelli:RealAudioMP3

Spazi di pensieri e ricordi personali hanno accompagnato la conferenza “Padre Cremona, intellettuale di Dio”. Religioso agostiniano entrato poi nel clero diocesano di Roma, padre Carlo Cremona, scomparso all’età di 85 anni il 13 luglio 2003, ha lavorato da giornalista alla radio della Rai dagli anni Cinquanta e ha collaborato con il quotidiano “Avvenire”. Ha firmato la biografia su Paolo VI, del quale apprezzava “il tormento della fede e l’ansia politica”. Ma padre Cremona era anche un uomo spiritoso che amava molto i bambini. Ne parla così l’arcivescovo Giovanni Marra:

"Io l’ho conosciuto innanzitutto come sacerdote, perché ho avuto la gioia di condividere con lui lo stesso altare presso la casa delle Suore Calasanziane vicino al Colonnato, dove lui abitava e dove io dal 1969 andavo a celebrare Messa la mattina. Da qui, ho visto come ha vissuto il suo sacerdozio, svolgendo l’attività di giornalista: giornalista cattolico, veramente cattolico nel senso di esser fedele alla dottrina, fedele alla Chiesa, con amore al Papa, amore a tutto ciò che attiene l’annuncio della parola di Dio".

Questo invece il ricordo di padre Bernard Ardura:

"Il mio ricordo personale risale agli anni ’74-‘76, quando padre Cremona venne in vacanza nella mia abbazia in Francia - vicino ad Avignone - accompagnato da monsignor Macchi, segretario di Paolo VI. Traspirava la bontà di Agostino ed era facile credere a quello che diceva. Dalla sua personalità, dal suo carattere, dalla sua giovialità si poteva vedere che quest’uomo viveva veramente quello che insegnava".

Tra i tanti libri scritti da padre Cremona, il più noto è la biografia di Sant’Agostino, del quale seguiva l’esempio. In una vecchia registrazione diceva:

"Lasciati affascinare da quell’azione misteriosa che la sua parola esercita nell’animo di chiunque lo legge. Leggi il suo libro più appassionante: 'Le Confessioni'. Buona fortuna, in compagnia con Agostino".

Questa è stata una delle registrazioni audio riproposte durante l'incontro, insieme con alcune brevi letture, dalla moderatrice Fausta Speranza, vicepresidente dell'Ucsi-Lazio. Il direttore dell'Osservatore Romano, Gian Maria Vian, ha accompagnato la riflessione con una contestualizzazione storica del percorso di vita di padre Cremona, a partire dalla importante esperienza del Concilio Vaticano II.




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