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Home > Viaggi apostolici > notizia del 2013-07-24 14:14:16
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Gmg, le voci dei giovani: la sabbia di Copacabana e la roccia della fede



Migliaia di giovani pellegrini hanno dunque invaso la spiaggia e il lungomare di Copacabana per partecipare alla Messa di apertura della Giornata mondiale della gioventù. Fra loro, a raccoglierne le voci, c'era Marina Tomarro:RealAudioMP3

Il grande palco bianco illuminato a giorno sulla spiaggia di Copacabana, le note dell’Emanuel che salgono, mentre viene accolta la Croce delle Giornate mondiali della gioventù e l’icona della Vergine Maria da una folla immensa e festante di ragazzi arrivati da tutto il mondo, nonostante le difficoltà, pur di vivere quei momenti: sono immagini che il Brasile non dimenticherà facilmente. E tante sono le emozioni di questi giovani pellegrini. Ascoltiamo alcuni di loro:

R. – Io non avevo mai partecipato a una Gmg e devo dire che la folla di giovani e giovanissimi che si vede qui dà veramente un’emozione fortissima. Poi, vedere qua così tanti giovani radunati per motivi di fede è davvero qualcosa di incredibile.

R. – Sono stata contenta di essere arrivata fin qui, finalmente, dopo tanti sforzi. Conoscere questi gruppi provenienti da varie nazioni elimina tutte le differenze, tutti i confini e tutte le disuguaglianze. Anzi, a volte ti trovi a parlare con gente di altri Paesi con una facilità estrema, e questo è bellissimo!

D. – Come ti aspetti di vivere queste giornate?

R. – Per questo ci affidiamo al Signore, perché ogni volta è una sorpresa ed è bello viverla così e penso che per moltissimi giovani che sono qui sia proprio questo il bello dell’esperienza.

D. – Avete già conosciuto altri gruppi? Avete fatto amicizia?

R. – Sì, sì: ne abbiamo conosciuti molti, anche di altre nazionalità… E poi, è stato bellissimo come ci hanno accolto i brasiliani: sono stati veramente super ospitali, ecco!

D. – Voi siete ospitati in casa?

R. – Sì, siamo ospitati in casa e ci hanno trattato come fossimo loro figli, veramente!

R. – E’ indescrivibile quello che si sente: bisogna per forza viverlo, per capirlo, perché determinate cosa non si possono dire in parole. Veramente, ti riempie il cuore di fede, con una nuova voglia di vivere.

D. – State fraternizzando con altri gruppi? Avete fatto amicizia con gli altri ragazzi degli altri Paesi?

R. – Sì, soprattutto del Sudamerica, visto che ce ne sono tanti, e di tutto il mondo, visto che qua c’è tutto il mondo!

R. – Sono padre Luigi Brizzio, dell’arcidiocesi di Santa Fé de la Vera Cruz, in Argentina. Siamo venuti con 34 giovani e oggi siamo molto contenti perché siamo potuti arrivare a Rio dopo una lunga preparazione dottrinale, spirituale. Pensiamo che questa Giornata sarà molto importante per noi come per tanti giovani, per approfondire la fede, e poi perché è presente il nostro Papa Francesco, che è argentino!

D. – Cosa vuol dire per questi ragazzi incontrare per la prima volta Papa Francesco?

R. – E’ una grande opportunità di vederlo da vicino: pur essendo argentino, adesso è il Papa di tutto il mondo e quindi il rappresentante di Cristo in Terra, e lui ci confermerà nella fede.

R. – Viva Francisco!!!




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