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Home > Politica > notizia del 2013-07-27 17:42:45
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Il Papa alla società civile: promuovere giustizia e dialogo per ascoltare il grido dei poveri



Chi agisce responsabilmente colloca la propria azione in funzione dei diritti degli altri e davanti al giudizio di Dio. E' quanto ha detto Papa Francesco nell’incontro con politici, diplomatici, esponenti della società civile, dell’imprenditoria, della cultura e delle maggiori comunità religiose in Brasile avvenuto ieri nel Teatro Municipale di Rio de Janeiro. Il Papa nel suo discorso, rivolto per lunghi tratti alla classe dirigente, si è augurato che il Brasile possa essere "sempre aperto alla luce che promana dal Vangelo e continuare a svilupparsi nel pieno rispetto dei principi etici fondati sulla dignità trascendente della persona". "Occorre riabilitare la politica, una delle forme più alte di carità". Il servizio di Paolo Ondarza:RealAudioMP3

Lo sguardo sereno di chi sa vedere la verità. E’ ciò che secondo Papa Francesco è richiesto a quanti hanno un ruolo di responsabilità in un Paese. Il Pontefice si è rivolto a politici, diplomatici, esponenti della società civile, dell’imprenditoria, della cultura e delle maggiori comunità religiose in Brasile. A loro ha chiesto di valorizzare la linfa del Vangelo, che tanto ha contribuito ad animare, attraverso la Chiesa Cattolica, la cultura brasiliana, capace di integrare elementi diversi, in una dinamica originalità. Quindi, il Papa ha fatto appello alla responsabilità nella formazione delle nuove generazioni, competenti nell’economia e nella politica, e ferme sui valori etici. Occorre "riabilitare la politica" una delle "forme più alte di carità":

El futuro nos exige una visión humanista de la economía y una política…
"Il futuro – ha detto – esige da noi una visione umanista dell’economia e una politica che realizzi sempre più la partecipazione della gente, eviti elitarismi e sradichi la povertà". "Vera priorità" è che "nessuno sia privo del necessario e che a tutti sia assicurata dignità, fratellanza e solidarietà". "Già ai tempi del profeta Amos – ha spiegato Papa Francesco citando l'Antico Testamento – era molto frequente l’avvertimento di Dio: 'Hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali […] calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri'. Le grida che chiedono giustizia – ha proseguito – continuano ancor oggi".

"Chi ha un ruolo guida deve avere obiettivi concreti e la virtù dinamica della speranza", che spinge ad andare sempre "oltre la disillusione e l’amarezza", nell’interesse per il bene comune:

Quien actúa responsablemente pone la propia actividad ante los derechos…
Chi agisce responsabilmente colloca la propria azione in funzione dei diritti degli altri e davanti al giudizio di Dio. "Questo senso etico – ha aggiunto – appare oggi come una sfida storica senza precedenti". "Oltre alla razionalita scientifica e tecnica, si impone il vincolo morale". Ma per affrontare il presente e costruire il futuro – avverte Papa Francesco – non si può prescindere dal dialogo costruttivo, "opzione possibile tra l'indifferenza egoista e la protesta violenta".

Hoy, o se apuesta por la cultura del encuentro, o todos perdemos...
"Oggi o si scommette sulla cultura dell’incontro, o tutti perdiamo "Un Paese cresce quando dialogano in modo costrutivo le sue diverse ricchezze culturali". "Dialogo tra le generazioni, con il popolo, rimanendo aperti alla verità", con umiltà, - il Papa parla di "umiltà sociale" - in "un'apertura disponibile, senza pregiudizi".

Es fundamental la contribución de las grandes tradiciones religiosas…
"Fondamentale il contributo delle grandi tradizioni religiose", "lievito della vita sociale" e anima della democrazia. Favorevole alla pacifica convivenza tra religioni è la laicità ello Stato.

Al termine dell'incontro, il Papa ha indossato un copricapo indiano donatogli da alcuni indios saliti sul palco per salutarlo.

Toccante la testimonianza di un giovane orfano di entrambi i genitori che nato in una favela, dopo aver fatto uso di droghe, ha deciso di cambiare quello che sembrava il tragico corso naturale della sua vita. Ad aiutarlo un’esperienza di volontariato parrocchiale: da qui, un rinnovato impegno costruttivo che lo ha portato a laurearsi in Storia presso l’Università di Rio, aggiudicandosi una borsa di studio. Oggi, è impegnato a cambiare la società in cui vive perché ci siano pace, giustizia, speranza e riconciliazione. Il ragazzo, scelto per rappresentare la società civile nell’incontro con il Papa, ha ricordato le tante giovani vite stroncate dalla droga, le vittime della strage di Candelaria, i coetanei morti nell’incendio di una discoteca a Santa Marta nel sud del Brasile all’inizio di quest’anno, i tanti senzatetto e tossicodipendenti. “Questa Gmg” grazie ai gesti di Papa Francesco – ha detto il giovane visibilmente commosso – “lascerà un’impronta sociale”, confortando le tante persone di buona volontà che sognano una nuova alba, e si sforzano di costruire un mondo diverso sull’esempio di Francesco d’Assisi e Ignazio di Lojola, giovani Santi che ancora oggi indicano un cammino da seguire.




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