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Home > Cultura e Società > notizia del 2013-07-29 15:06:28
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Caserta. Meeting giovanile "Legalità-Protagonisti della nostra terra"



“Legalità-Protagonisti della nostra Terra”.Questo il titolo del Meeting nazionale che si svolge da oggi al 2 agosto, a Caserta. Ideato dai "Giovani per un Mondo Unito" del Movimento dei Focolari, in collaborazione con tante associazioni tra cui "Libera" e "Fare ambiente", vuole essere un segno dell’assunzione di responsabilità da parte dei giovani italiani, per rispondere alla criminalità con una legalità organizzata, iniziando dal quotidiano. “Come ha detto il Papa a Rio de Janeiro”, dicono gli organizzatori, “vogliamo anche noi dare il nostro contributo alle periferie dell’esistenza che sono le ferite dei nostri territori”. Il servizio di Gabriella Ceraso:RealAudioMP3

La mattina si lavora e il pomeriggio si discute. In 11 Comuni campani, nei cinque giorni del Meeting, i ragazzi divisi in gruppi si rimboccheranno le maniche, affiancando chi lavora in azienda e terre confiscate, animando quartieri disagiati o impegnandosi nel risanamento ambientale o nel restauro urbanistico. Poi, il pomeriggio, formazione e dialogo con esperti e testimonial per capire quanto e come la legalità si lega a tre temi scelti – emergenze ambientali, immigrazione, economia e lavoro – ma sempre dicono i ragazzi da protagonisti. Antonio Pone è uno degli organizzatori:

“Avremo anche noi l’occasione di parlare, sia dialogando con gli ospiti sia raccontando alcune cose, perché lo scopo del Meeting è dare la sensazione che anche adesso, pur non essendo ancora classe dirigente nel nostro Paese, i giovani possano dare sicuramente un contributo alla legalità nelle proprie città e nelle proprie regioni: nelle tematiche ambientali, come la riqualificazione urbana, nell’accoglienza, nell’integrazione, piuttosto che nel lavoro. Il messaggio è che anche nel lavoro, pur nella situazione di crisi, bisogna comunque rispettare sempre determinate regole, che valgono per la cura del nostro Paese”.

Una legalità, dunque, intesa in senso propositivo, non solo di denuncia, in un evento che non vuole essere singolo, ma tappa di un percorso cui i giovani sono giunti preparati:

“Ci sentiamo idealmente collegati ai milioni di giovani, che si sono ritrovati a Rio e alle parole di Papa Francesco, che facciamo davvero nostre. Anche noi siamo qui per dimostrare che davvero soffriamo le ingiustizie, ma che non vogliamo più aspettare che altri facciano per noi: vogliamo, dunque, essere protagonisti della nostra storia”.

E’ questo che i ragazzi chiedono: essere protagonisti del loro futuro, avere un’opportunità, ricevere in eredità dei valori. Gianni Solino, il responsabile di Libera per Caserta:

R. - L’entusiasmo che loro hanno è contagioso. Spesso vengono qui per vedere i posti, per vedere il male. Invece, questi ragazzi sono venuti qui per conoscere ed aiutare. Questo è lo spirito che arricchisce tutti.

D. – Le istituzioni sono contente, credono in questo, fanno conto insomma del vostro comune contributo?

R. – Nelle istituzioni c’è buona volontà, c’è tanta buona volontà. Purtroppo, c’è un retaggio che pesa, perché distruggere, lasciarsi andare, è stato abbastanza facile. Ora, per riprendersi, per fare un cammino in salita c’è bisogno di molta fatica.




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