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Home > Viaggi apostolici > notizia del 2013-07-28 23:06:05
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Il Papa ai volontari della Gmg: siate rivoluzionari, ribellatevi alla cultura del provvisorio



Il Papa non ha voluto far mancare il suo grazie ai tanti volontari della Gmg, in tutto 60 mila, che hanno dato un contributo fondamentale alla riuscita di un evento che ha radunato milioni di giovani. Così li ha incontrati, erano circa 15 mila, nel Padiglione 5 del Centro Congressi di Rio. Ce ne parla Sergio Centofanti:RealAudioMP3

Hanno aiutato e assistito centinaia di migliaia di pellegrini: ora accolgono il Papa tra canti e applausi. Papa Francesco, in un clima di grande gioia e semplicità, li abbraccia con affetto e li ringrazia per il loro servizio e i loro “tanti piccoli gesti che hanno reso questa Giornata mondiale della gioventù un’esperienza indimenticabile”, provando che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Il Papa li invita a essere “sempre generosi con Dio e con gli altri”:

“Dio chiama a scelte definitive, ha un progetto su ciascuno: scoprirlo, rispondere alla propria vocazione è camminare verso la realizzazione felice di se stessi. Dio ci chiama tutti alla santità, a vivere la sua vita, ma ha una strada per ognuno”.

“Alcuni – ha proseguito - sono chiamati a santificarsi costituendo una famiglia mediante il Sacramento del matrimonio. C’è chi dice che oggi il matrimonio è ‘fuori moda’; nella cultura del provvisorio, del relativo, molti predicano che l’importante è ‘godere’ il momento, che non vale la pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare scelte definitive, ‘per sempre’, perché non si sa cosa riserva il domani”:

“Io, invece, vi chiedo di essere rivoluzionari, di andare contro corrente; sì, in questo vi chiedo di ribellarvi a questa cultura del provvisorio, che, in fondo, crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilità, che non siate capaci di amare veramente. Io ho fiducia in voi giovani e prego per voi. Abbiate il coraggio di ‘andare contro corrente’. Abbiate il coraggio di essere felici”.

Altri – ha aggiunto il Papa - il Signore, li chiama al sacerdozio, “a donarsi a Lui in modo più totale, per amare tutti con il cuore del Buon Pastore. Altri li chiama a servire gli altri nella vita religiosa: nei monasteri dedicandosi alla preghiera per il bene del mondo, nei vari settori dell’apostolato, spendendosi per tutti, specialmente per i più bisognosi”. Quindi, racconta un episodio importante della sua vita:

“Io non dimenticherò mai quel 21 settembre – avevo 17 anni – quando, dopo essermi fermato nella chiesa di San José de Flores per confessarmi, ho sentito per la prima volta che Dio mi chiamava. Non abbiate paura di quello che Dio vi chiede! Vale la pena di dire ‘sì’ a Dio. In Lui c’è la gioia!”.

Forse – osserva – qualcuno “non ha ancora chiaro che cosa fare della sua vita. Chiedetelo al Signore – è il suo invito - Lui vi farà capire la strada”. Poi il saluto finale, tra gli applausi dei 15 mila volontari della Gmg:

“Cari amici, vi ringrazio ancora una volta quello che avete fatto in questi giorni. Non dimenticate tutto quello che avete vissuto qui! Potete sempre contare su le mie preghiere e so di poter contare sulle vostre preghiere”.




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