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Home > Politica > notizia del 2013-08-19 16:12:03
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Il Papa: non smettere di pregare per l'Egitto. Il card. Sandri: necessario dialogo, inaccettabili gli attacchi ai cristiani



Papa Francesco invita a non smettere di pregare per la pace in Egitto. Un appello raccolto da numerosi fedeli in tutto il mondo, che vogliono far sentire in questo modo la loro vicinanza soprattutto alla minoranza cristiana nel Paese, continuamente minacciata dagli attacchi degli islamisti. Sulle drammatiche vicende che stanno colpendo la popolazione egiziana, è intervenuto anche il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Ascoltiamolo al microfono di Manuella Affejee:RealAudioMP3

R. – Vogliamo che ci sia veramente una possibile soluzione di questa situazione terribile in Egitto attraverso il dialogo e la riconciliazione. A questo aggiungiamo la nostra preghiera, per uno sguardo di benevolenza divina verso tutti i nostri fratelli cristiani. Io vorrei salutare Sua Santità Tawadros II, che ha fatto visita al Papa di recente, il Papa dei copti, fare gli auguri a lui e alla Chiesa copta; vorrei salutare anche il Patriarca Naguib, il Patriarca cattolico emerito, ed anche Sua Beatitudine Sidrak, Patriarca cattolico. Siamo accanto a loro con la preghiera, con la nostra vicinanza, con le nostre lacrime spirituali per la sofferenza del popolo egiziano.

D. – I cristiani stanno subendo attacchi dagli islamisti e numerose chiese sono state bruciate. Il conflitto è politico. Non c’è però il rischio che sia interpretato in chiave religiosa?

R. – Purtroppo tutte le distruzioni delle chiese che hanno subito i cristiani sono inaccettabili, soprattutto perché, in particolare i cattolici, sono una minoranza. La rinascita del Paese deve attuarsi nel rispetto della persona umana, nel rispetto reciproco di tutte le religioni, nel rispetto della libertà religiosa. Noi pensiamo che mai la fede o una religione possa dare adito ad una guerra o all’uso della violenza. Mai può si può fare uso della forza, della violenza, del terrorismo o del potere militare per risolvere le questioni in base alla fede. Dobbiamo pensare che il comandamento di Dio di amarci l’un l’altro, sia valido per tutti, sia musulmani che cristiani.




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