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Home > Politica > notizia del 2013-08-22 07:51:43
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Wikileaks: condannato a 35 anni il soldato Manning, chiederà la grazia



Negli Stati Uniti, condanna più mite rispetto alle richieste dell’accusa per Bradley Manning, il soldato arrivato alla ribalta delle cronache per il caso Wikileaks. L’ex-analista strategico dovrà scontare trentacinque anni di carcere per aver sottratto oltre 700 mila dispacci diplomatici statunitensi, poi pubblicati dal sito dell’australiano Julian Assange. Il servizio è di Davide Maggiore:RealAudioMP3

Manning, che si era dichiarato colpevole, eviterà l’ergastolo, e anche i 60 anni richiesti dal procuratore. Pur tenendo conto dei possibili benefici di pena, però, molti osservatori considerano i 35 anni una sentenza dura, destinata a scoraggiare possibili emuli del militare, che sarà congedato ‘con disonore’. Non la pensa così Julian Assange, che chiede la scarcerazione immediata di Manning ma parla di “vittoria strategica significativa”. Decisamente più critici, invece, i commenti che arrivano da Mosca, ai ferri corti con Washington per un altro caso di spionaggio, quello che vede protagonista Edward Snowden. La pena inflitta a Manning, secondo il governo russo, è “insolitamente dura” e viola i diritti umani. A fare pressione, in maniera diversa, su Obama, è anche l’avvocato dell’ex-analista, che ha letto in aula un documento in cui il giovane ripete di aver agito illegalmente solo “per amore del Paese e per senso del dovere verso gli altri”. Il difensore ha anche annunciato l’intenzione di presentare una domanda di grazia al presidente degli Stati Uniti. Se la richiesta sarà inoltrata, ha già fatto sapere la casa Bianca, per il provvedimento non ci sarà comunque nessuna corsia preferenziale.




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