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Home > Giustizia e Pace > notizia del 2013-08-26 13:18:00
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Card. Gracias: lo stupro di gruppo a Mumbai, declino spirituale e sociale dell’India



Il brutale stupro di gruppo commesso contro una giovane fotoreporter di Mumbai "riflette il declino spirituale, sociale e culturale del nostro Paese. È urgente riportare Dio al centro delle nostre vite: in famiglia, in società, nei posti di lavoro, e condurci secondo i valori del Vangelo". È così che il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai, commenta all'agenzia AsiaNews il nuovo caso di violenza sessuale, avvenuto il 22 agosto scorso, che ha sconvolto il Paese. Una notizia accolta "con profonda angoscia e collera: è la peggiore aggressione che una donna possa subire. Lo stupro è terrorismo fisico e psicologico, un crimine abominevole contro l'onore delle donne". La vittima è una giovane fotoreporter di 22 anni, stagista di una rivista in lingua inglese con base a Mumbai. Accompagnata da un collega, quel giorno si era recata alla Shakti Mills - ex fabbrica tessile ora in stato di abbandono - per realizzare un servizio fotografico. L'attacco si è svolto al termine del lavoro: mentre uscivano, sono stati circondati da tre uomini, che hanno detto loro che non avevano il permesso di fotografare. La ragazza ha chiamato il proprio capo, che ha suggerito di andarsene in fretta. La situazione è degenerata: gli uomini, cinque in tutto, hanno picchiato e legato il collega, poi hanno trascinato la ragazza dietro a un muro. Hanno spento il suo cellulare e l'hanno violentata a turno. Secondo le ricostruzioni della polizia - che in questi giorni ha arrestato tutti i sospetti - gli aggressori hanno anche costretto la vittima a pulire la scena del suo stesso sangue. La giovane è in ospedale, ma in condizioni stabili. Il chief minister del Maharashtra ha ordinato un processo rapido contro i cinque, che hanno tra i 18 e i 23 anni. Il caso ricorda il grave stupro di gruppo di New Delhi, avvenuto nel dicembre del 2012. "Purtroppo - sottolinea ad AsiaNews il card. Gracias - le nostre donne e le nostre bambine subiscono violenze e abusi persino nelle loro famiglie, oltre che nella società, che le umilia, le svilisce, le discrimina, le esclude e le sfrutta. La corrosione della morale e la corruzione dei valori dimostra che il nostro sistema di valori è stato seriamente compromesso". Come presidente della Conferenza episcopale dell'India (Cbci), il porporato ricorda: "La Chiesa è uno strumento per servire la società e la nazione attraverso l'educazione e le nostre strutture. Ho già chiesto alle nostre scuole di inculcare i valori della giustizia e del rispetto di genere non solo agli studenti, ma anche ai genitori. È importante sensibilizzare madri e padri su come trattiamo le donne nelle nostre famiglie. La Chiesa di Mumbai e di tutta l'India servirà per dare inizio a una cultura e una società nobile, costruite sull'uguaglianza, la giustizia e il rispetto tra uomini e donne". Da decenni la Chiesa indiana dedica l'8 settembre, festa della Natività di Maria, alle bambine. (R.P.)




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