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Home > notizia del 2013-10-09 16:11:35
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Lampedusa. Le ragioni dell'esodo




RealAudioMP3 "C'è qualcosa che possiamo fare a livello nazionale, ma il resto dobbiamo farlo a livello europeo: abbiamo consapevolezza del problema, faremo il possibile per aiutare a cambiare la situazione. Dobbiamo fare di più, e questo è il messaggio che porterò al prossimo Consiglio Europeo". Da Lampedusa, il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, annuncia che l'Italia riceverà un aiuto ulteriore di 30 milioni di euro per far fronte all'emergenza che sta vivendo l'isola siciliana. "Sulla legge Bossi-Fini ci sarà un confronto in Governo e si discuterà sul reato di clandestinità". Questi i propositi espressi dal premier italiano Letta in visita a Lampedusa con il ministro dell'Interno Alfano. "Purtroppo la situazione dell'Eritrea, politicamente ed economicamente non è stabile. I giovani sono costretti a fuggire perché, se rimangono nel paese, dovranno in pratica fare i soldati a vita". Simon Araya, del programma etio-eritreo della Radio Vaticana, commenta la tragedia dei profughi a Lampedusa insieme a Enrico Casale, giornalista della rivista Popoli. Ripercorriamo la storia che ha portato all'affermazione di uno dei regimi dittatoriali più chiusi e violenti dell'Africa e le rotte percorse da coloro che si avventurano in esodi troppo spesso fatali. "La vera soluzione è una democratizzazione dell'intero corno d'Africa. Non bisogna trascurare nemmeno di tagliare i legami politici che il regime eritreo ha in Italia", spiega Casale. "Un corridoio umanitario per la sicurezza di queste persone che emigrano - continua - necessita di protezione e quindi di un impiego di risorse che dobbiamo chiederci se realmente si è capaci di stanziare. Io spero che finalmente che si prenda atto della drammaticità di questo fenomeno e di fughe da paesi che non garantiscono nessun diritto ai propri cittadini. Si arriva addirittura a non riconoscerne neppure l'identità nazionale". (a cura di Antonella Palermo)