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Home > Politica > notizia del 2013-10-30 08:16:57
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Incidente a Tienanmen: gli inquirenti seguono la pista islamica



La polizia cinese segue la pista dei separatisti musulmani Uighuri dello Xinjiang per l'incidente avvenuto in piazza Tiananmen, dove un'auto ha sfondato le barriere ed e' finita sulla folla, facendo 5 morti e 38 feriti. Il servizio è di Stefano Vecchia:RealAudioMP3

Lo schianto e l'incendio di un mezzo fuoristrada che a mezzogiorno di lunedì hanno provocato 5 morti e 38 feriti sotto il grande ritratto di Mao all'ingresso della Città Proibita, prendono sempre più fisionomia e dimensioni di un atto dimostrativo nel luogo più simbolico e custodito dell'intera Cina. Sarebbero ora otto i ricercati per l'evento, di cui sette con nomi e indirizzi che ne attesterebbero l'origine tra gli Uighuri, la popolazione turcofona e musulmana originaria della provincia autonoma occidentale dello Xinjiang. A molti alberghi della capitale è stato chiesto di fornire i dati dei loro ospiti dal 1° ottobre. Da New York la leader storica dell'autonomismo uighuro, Rabiya Kadir, ha fatto sapere di temere ora un'ondata repressiva nello Xinjiang, dove da lungo tempo la popolazione locale manifesta insofferenza verso il crescente dominio economico e culturale dei cinesi di etnia Han. In vista del 3° Plenum del 18° Congresso del Partito comunista che dal 9 al 12 novembre definirà proprio a ridosso di piazza Tiananmen le linee di sviluppo del paese nei prossimi anni, l'evento acquista una valenza ancora maggiore. Lo stesso vale però per il contenzioso internazionale con il Giappone sulle isole Senkaku/Diaoyu. Ieri il ministro della Difesa giapponese Itsunori Onodera ha confermato il crescente disagio di Tokyo verso il continuo transito di navi cinesi ai limiti e a volte anche all'interno delle acque dell'arcipelago, come pure i continui allarmi aerei. “Credo che le intrusioni da parte cinese nelle acque territoriali attorno alle Senkaku evidenzino un'area grigia tra situazione di tempo di pace e situazione d'emergenza”, ha detto Onodera. Una constatazione ma anche un avvertimento che segue l'annuncio di grandi manovre aereo-navali giapponesi presso l'area contesa, mentre la Cina per la prima vola ha messo in evidenza in questi giorni la sua nuova flotta di sottomarini nucleari.




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