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Home > Chiesa > notizia del 2013-11-12 14:01:18
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Vietnam. Presidente dei vescovi: Chiesa sia sempre più cattolica e missionaria



Una Chiesa "dei poveri, per i poveri", che sia "di tutti e per tutti" realizzando appieno il senso della parola "cattolica", impegnata "nell'annuncio del Vangelo" e nella "costruzione della società", che aiuti nel compito di "rinnovamento delle nostre vite". Sono queste le linee guida e i punti fondanti in tema di pastorale della Chiesa vietnamita, tracciati dal presidente dei vescovi mons. Paul Bui Van Doc - neo coadiutore dell'arcidiocesi di Ho Chi Minh City - nel corso dell'assemblea che ha coinvolto i vertici delle principali congregazioni religiose presenti nel Paese. La riunione - riferisce l'agenzia AsiaNews - si è tenuta il 5 novembre scorso in un monastero salesiano a Duc Trong, nella diocesi di Dalat, nella parte meridionale degli Altipiani centrali, e vi hanno preso parte diversi prelati. Il documento finale, rilanciato da Eglise d'Asie (EdA) , è stato pubblicato sul sito della Conferenza episcopale vietnamita e costituisce "l'orientamento pastorale della Chiesa di Cristo" nel prossimo futuro. Il messaggio lanciato dal presidente dei vescovi alle congregazioni e alle comunità religiose riprende quanto già indicato - in tema di pastorale - dalla Conferenza episcopale il mese scorso al termine dell'Assemblea generale. E orientata al compito di "Nuova evangelizzazione" che mette al centro la famiglia, le parrocchie e i movimenti religiosi, senza per questo trascurare la società nel suo complesso. Mons. Bui Van Doc aggiunge altri punti sui quali insiste con particolare forza: l'universalità della Chiesa e il suo radicamento in terra vietnamita, sui valori della povertà e della semplicità, con un richiamo al Concilio Vaticano II e alle direttive post-conciliari, "in particolare quelle di Papa Francesco". "La Chiesa di Gesù è nata fra i poveri" sottolinea il coadiutore di Saigon, per questo "deve far sentire la loro voce". Il prelato ricorda i malati, gli oppressi, i perseguitati dei quali è necessario "condividere" la vita, le sofferenze e "assicurare loro aiuto" quando ne hanno bisogno. Per questo è necessario che "la Chiesa stessa" e i suoi uomini siano prima di tutto "poveri". Mons. Paul ricorda anche il bisogno di universalità in base alla quale "è di tutti e per tutti". "Non appartiene a persone o gerarchie" aggiunge, ma "al popolo di Dio". Essa guarda tutti, "anche quelli che ancora non credono", per questo è "assolutamente necessario" il dialogo con tutti. "È quanto - aggiunge - Cristo stesso ha indicato". Il presidente dei vescovi chiede poi un rinnovato impegno "nell'annuncio del Vangelo", oggi più che mai compito dei vietnamiti stessi dopo i secoli di presenza missionaria straniera. Infine, il presidente dei vescovi vietnamiti ricorda il contributo "della Chiesa nella costruzione della società", non come associazione caritativa e filantropica, ma per via della "dimensione sociale del Vangelo". (R.P.)




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