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Home > Politica > notizia del 2013-11-13 14:50:59
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Incontro tra mons. Paglia e il metropolita Hilarion: cattolici e ortodossi uniti nella difesa della famiglia



“Ortodossi e cattolici insieme per la famiglia”. Questo il titolo di un convegno svoltosi ieri mattina a Roma e organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia insieme al Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e al Dipartimento per le Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Al centro dei lavori le relazioni di mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, e di Hilarion, Metropolita di Volokolamsk. Ha seguito per noi i lavori Salvatore Sabatino:RealAudioMP3

Rilanciare l’alleanza tra Chiesa ortodossa e Chiesa cattolica, puntando sulla famiglia come nucleo centrale della società. Mons. Vincenzo Paglia lo ribadisce con forza, non mancando di sottolineare quanto la crisi della famiglia sia alla base della crisi dell’intera società. Una realtà, quella in cui viviamo, che esalta il valore dell’individualismo, rendendo il nucleo familiare fragile ed attaccabile e dimenticando il principio su cui la stessa famiglia si basa: “l’amore per sempre”. Di qui la necessità di unire gli sforzi, puntando sull’identità di vedute tra ortodossi e cattolici. Mons. Vincenzio Paglia:

R. - Io credo che sia decisivo che le Chiese cristiane ritrovino il coraggio di testimoniare al mondo quel mistero d’amore che fin dalla creazione Dio ha posto quasi al culmine dei sette giorni, al punto che quando ha creato il capolavoro - l’uomo, Adamo - si è accorto che aveva bisogno di un completamento e ha trovato Eva. Questo per dire che in un mondo come quello di oggi, dove si esalta l’io a dispetto di qualsiasi noi, la famiglia diventa una buona notizia per ridare speranza a tutti.

D. - Noi ci troviamo attualmente di fronte ad un paradosso: quello di aver una famiglia che da un certo punto di vista è idealizzata, dall’altra parte però è estremamente fragile. Come valutare questa dicotomia che si sta creando sempre di più?

R. - Il problema è che bisogna comprendere, vivere e soprattutto testimoniare perché l’amore non è un sentimento passeggero. L’amore è come costruire una casa, e per costruire una casa ci vuole tempo, fatica, pazienza, intelligenza, possibilità di correzione se i mattoni vengono messi male. Ecco, questo è l’amore; l’amore non è un vento passeggero come oggi spesso lo si intende. Quindi quando noi parliamo dell’ideale della famiglia, non parliamo di un’astrazione o di un’idea, parliamo di una realtà, ma quello che appare scontato - come ad esempio nella conquista di un traguardo sportivo, dove tutti sanno che ci vuole allenamento, fatica e rinunce - viene cancellato, quando si parla di costruire la cosa più importante del mondo, quel traguardo che si chiama famiglia che è anche edificazione? Ecco perché credo che sia fondamentale in una società che fa del consumo, della soddisfazione immediata a qualsiasi costo, la legge suprema, si deve capire che l’amore è una cosa seria, e come tutte le cose serie richiedono impegno e anche fatica.

D. - Papa Francesco ha indetto un Sinodo straordinario dedicato proprio alla famiglia...

R. - Papa Francesco ancora una volta sta avanti a tutti noi. Papa Francesco ha capito che quando parla di famiglia, parla di una cosa concreta, perché la stragrande maggioranza dei giovani la vogliono, però vede com’è spesso bastonata, anzi, violentata tante volte. Lui che ha capito questo, ha compreso che la Chiesa devo porre al suo centro l’attenzione sulla famiglia. Io mi auguro che lo comprendano i politici, gli studiosi di economia, i cultori del diritto, gli intellettuali, la stessa società. Riportare al centro la famiglia vuol dire cogliere - forse - il nodo più urgente, più drammatico se lo si abbandona, più efficace se lo si affronta, per ridare un futuro alla nostra società.

Da parte sua Hilarion esamina le criticità della famiglia, che è base per lo sviluppo armonico della vita e della società; evidenzia pure che bisogna ripartire dalle Sacre Scritture, in cui la vita non è limitata al singolo, all’individuo, ma è in connessione con Dio e con il prossimo. E’ necessario, insomma, ricreare insieme quell’equilibrio che la nostra società ha perso, non perdendo mai di vista il principio su cui la famiglia è fondata. Ascoltiamo il metropolita Hilarion:

R. – (Parole in russo)
Abbiamo la stessa visione del matrimonio, noi ortodossi e i cattolici. Per noi la famiglia è l’unione tra un uomo e una donna, con il fine di generare i figli. Noi non vogliamo discriminare le unioni – diciamo – delle persone dello stesso sesso, però per noi la famiglia è l’unione tra un uomo e una donna.

D. – Però è evidente che c’è una moltiplicazione del modello familiare e molto spesso le famiglie sono in crisi: quando è in crisi una famiglia, ovviamente, è in crisi un po’ tutta la società...

R. – (Parole in russo)
Il nucleo familiare è alla base della società ed è la base anche della formazione dello Stato. Se noi distruggiamo questo nucleo – cioè la famiglia – distruggiamo anche lo Stato.

D. – Come si può fare, in questo momento, ad aiutare la famiglia a risalire anche nei valori, perché vediamo quotidianamente che ci troviamo di fronte ad una esaltazione dell’individualismo piuttosto che della famiglia?

R. – (Parole in russo)
Adesso noi possiamo vedere la distruzione della famiglia e le conseguenze di questo processo, come i problemi demografici: per esempio in Europa, tra breve, non avremo più le persone che popoleranno questo continente. E questo è collegato proprio alla politica sbagliata nei confronti della famiglia tradizionale.

Ultimo aggiornamento: 14 novembre




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