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Home > Udienze ed Angelus > notizia del 2013-12-07 09:22:29
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Alto commissario Onu per i rifugiati: Papa Francesco, una nuova speranza per il mondo



Una nuova speranza per tutto il mondo, in un momento difficile per tante persone: così, António Manuel de Oliveira Guterres, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha definito Papa Francesco, con il quale ha avuto un cordiale incontro questo venerdì in Vaticano. Tracey McLure lo ha intervistato, chiedendogli innanzitutto un suo commento sull’impegno della Chiesa cattolica sulla questione dei migranti:

R. – I believe first of all...
Penso, prima di tutto, che da sempre la Chiesa cattolica sia stata assolutamente impeccabile nell’inserire in agenda la necessità di rispettare i diritti dei rifugiati, i diritti dei migranti, la necessità per la società di essere tollerante, di rispettare la diversità. Questa è stata una linea costante della Chiesa. Ma penso che Papa Francesco abbia dato una nuova dimensione a questo, perché non solo l’ha espresso in modo molto chiaro in varie occasioni - ricordo la sua dichiarazione in occasione della Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati e questo tema è stato sottolineato anche nell’Evangelii Gaudium del Santo Padre - ma anche nella sua stessa presenza a Lampedusa, in un momento tragico, quando così tante persone sono morte nel naufragio; nella sua visita ad uno dei centri per rifugiati a Roma, il Centro Astalli del Jesuit Refugee Service. Quindi, c’è una testimonianza personale: non c’è solo una dottrina, ma un impegno personale, una testimonianza personale. E in un mondo dell’indifferenza, ma anche in un mondo irrispettoso verso i rifugiati e i migranti, in un mondo dove la diversità non è molte volte apprezzata, in un mondo in cui la xenofobia e il razzismo stanno crescendo, le persone hanno paura. E quando le persone hanno paura è facile per i populisti e i demagoghi convincere le persone che chi va incolpato sono gli stranieri, per la disoccupazione o per l’insicurezza, anche se la causa ovviamente non sono i rifugiati. La voce e la testimonianza del Papa hanno un’importanza enorme per aiutare coloro che lottano a favore della protezione dei rifugiati, perché si continui nella nostra società ad essere in grado di sconfiggere le voci del populismo, le voci dell’intolleranza, le voci della xenofobia, che purtroppo, specialmente nel nostro continente europeo, hanno causato sempre più paure nel passato recente.

D. – Papa Francesco, naturalmente, dalla sua elezione ha ricevuto molti leader mondiali e ha incontrato anche molti leader di organizzazioni mondiali, che hanno a che fare con i migranti e i rifugiati: lei con l’Unhcr, ma abbiamo visto anche l’Organizzazione internazionale per le migrazioni ed anche l’Organizzazione internazionale del lavoro. Perché le persone sono interessate a questo Papa? Cosa sperate di vedere dalla Chiesa cattolica?

R. – First of all, as I said...
Prima di tutto, come ho detto, questo è qualcosa che è stato costante. Ho avuto l’opportunità di essere qui con Papa Benedetto, per discutere esattamente le stesse questioni. E di nuovo avevamo la stessa ferma posizione in favore della protezione dei rifugiati. Nel passato è sempre stato così. Ovviamente noi cittadini del mondo vediamo Papa Francesco come un nuovo simbolo di speranza per molti aspetti. Credo che, ovviamente, per la Chiesa cattolica, rappresenti un’enorme boccata di aria fresca, che sta facendo sentire le persone anche fortemente coinvolte. Ma, per il mondo in generale, ha un’enorme influenza in un momento in cui vediamo che i conflitti si stanno moltiplicando, la comunità internazionale ha perso gran parte della sua capacità di prevenire i conflitti e risolvere i conflitti. Vediamo come il mondo sia incapace di affrontare alcune delle sfide chiave del nostro tempo: si guardi al cambiamento climatico, per esempio. Assistiamo ad una globale mancanza di leadership. Quindi vedere questo tipo di coinvolgimento, di impegno, e anche questa guida profondamente umana nella Chiesa cattolica, credo sia un fantastico esempio per il mondo. E’ naturale, dunque, che tutti sentano questa enorme forza, energia che viene dal Papa. Tutti, sono sicuro, vorrebbero essere con lui per entrare in contatto con questa energia e questo impegno, perché tutti abbiamo bisogno di questo nei momenti difficili che stiamo affrontando.




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