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Home > Cultura e Società > notizia del 2013-12-16 14:20:30
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Continua a crescere nelle scuole italiane il numero degli alunni con disabilità



In Italia gli alunni con disabilità sono 149 mila, pari al 3% del totale. Gli insegnanti di sostegno sono più di 67 mila. Sono alcuni dei dati diffusi dall’Istat sull’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado in riferimento all’anno 2012-2013. Il servizio di Amedeo Lomonaco: RealAudioMP3

Continua a crescere il numero di alunni con disabilità nella scuola. Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dell’attenzione sono i problemi più frequenti. I maschi rappresentano più del 60% degli alunni con disabilità. Roberta Crialesi, dirigente di ricerca dell’Istat del settore “Salute e Assistenza”:

“Continua ad aumentare il numero di alunni con disabilità: nell’anno scolastico 2012-2013, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, quattromila in più dell’anno precedente. Si tratta essenzialmente di ragazzi con problemi di autonomia o con problemi di tipo fisico-psicologico. Nel 21 per cento dei casi sono ragazzi che non sono autonomi in nessuna delle attività, quali spostarsi, mangiare o andare in bagno. Una percentuale che, se guardiamo al Mezzogiorno, sale al 27 per cento. A fronte di una maggiore criticità, di una maggiore problematicità di questi alunni, si riscontra anche una presa in carico differente rispetto al resto delle regioni italiane”.

Nelle regioni meridionali, dove sono più numerosi gli alunni disabili non autonomi, non è adeguata, in particolare, la presenza di figure professionali che supportino la socializzazione:

“Nel Mezzogiorno, l’alunno con disabilità può contare quasi esclusivamente sull’insegnante di sostegno. E questa è una delle criticità più evidenti. Anche il numero di ore settimanali, di cui usufruiscono, è superiore al resto d’Italia, per quanto riguarda l’insegnante di sostegno. Non troviamo, però, figure professionali, quali l’assistente ad personam, che invece dovrebbero supportare e condividere la presa in carico del ragazzo”.

Lo scarso utilizzo della tecnologia, in grado di facilitare l’inclusione scolastica, l’elevata quota di edifici scolastici con barriere architettoniche sono altre criticità che si aggiungono ad una scarsa partecipazione, da parte degli alunni disabili, alle attività extra scolastiche. Ancora Roberta Crialesi:

“La partecipazione degli alunni con disabilità ad attività extra-scolastiche è ancora troppo bassa. Solo un ragazzo su due partecipa alle gite scolastiche, quelle giornaliere, e addirittura meno di un ragazzo su sei è in grado di partecipare ai campi scuola. Su questo terreno, sul terreno della partecipazione, c’è ampio spazio di miglioramento, insieme alla riduzione delle barriere architettoniche”.

Il numero medio di alunni con disabilità per insegnante è molto vicino, a livello nazionale, a quello che era il tetto previsto dalla legge 244 del 2007 (un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilità): ci sono, mediamente, 1,8 alunni con disabilità ogni insegnante di sostegno nella scuola primaria e 2 nella scuola secondaria di primo grado.




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