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Home > Chiesa > notizia del 2013-12-24 19:43:53
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Inaugurato il presepe in Piazza San Pietro. Il card. Comastri accende il lume della pace



E' stato inaugurato nel pomeriggio della Vigilia di Natale il tradizionale presepe allestito in Piazza San Pietro. Quest'anno è un presepe napoletano donato a Papa Francesco dalla diocesi di Napoli. Presenti alla cerimonia i cardinali Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato, e Angelo Comastri, vicario del Papa per la Città del Vaticano, che ha acceso il tradizionale lume della pace. Il servizio di Davide Maggiore:RealAudioMP3

I poveri che si radunano attorno al Bambino Gesù sono messi particolarmente in risalto, quest’anno, nel presepe napoletano allestito in Piazza San Pietro. Un elemento che ricorda l’invito di Papa Francesco a guardare alle periferie geografiche ed esistenziali, ed è contemporaneamente un richiamo al Santo di Assisi e alla Natività che egli volle rappresentare a Greccio. E proprio su questo episodio ha voluto incentrare la sua riflessione il card. Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato della Città del Vaticano:

“Il cronista della vita di San Francesco diceva che, attraverso il presepio, si onora la semplicità, si esalta la povertà e si loda l’umiltà. Sono tre virtù che dovrebbero far parte della nostra vita cristiana”.

Ecco allora l’invocazione del cardinale Bertello:

“Dio che viene in mezzo a noi attraverso il suo Figlio, questo Figlio che si fa piccolo, che si fa bambino, che si fa povero, aiuti anche noi a vivere nella nostra vita come suoi discepoli queste tre virtù” .

E a Natale il desiderio di rendere più buono il mondo si accende nel cuore di tutti, ha detto durante la preghiera il card. Angelo Comastri. Ma, ha spiegato, c’è un rischio da evitare:

“Il rischio che il Natale sia soltanto un vago sentimento che si spegne con le prime luci del giorno dopo. Non deve accadere così! Dobbiamo prendere tutti fisso domicilio a Betlemme”.

A Betlemme il Figlio di Dio è entrato nella nostra storia, ha proseguito il porporato, e lo ha fatto in un modo preciso:

“La povertà di Betlemme non è un incidente, ma è una precisa scelta di Dio. Non dimentichiamolo e chiediamoci: 'Perché?'. Gesù ha scelto la povertà per ricordarci che la felicità non si trova moltiplicando i divertimenti come molti pensano illudendosi, la felicità non si raggiunge accumulando le ricchezze, come molti erroneamente credono: la felicità si trova facendo del bene, tendendo la mano per soccorrere chi soffre e per asciugare le lacrime di chi piange!”.

La mangiatoia di Betlemme, ha concluso il porporato, ci dice che “è grande chi esce dalla prigione dell’egoismo” e cura le ferite dei fratelli “con la medicina dell’amore”. Infine, il cardinale ha acceso la candela ricevuta dal Santo Padre Francesco, il cui cuore, ha detto, è in queste ore “insieme a tutti i cristiani sparsi nel mondo” per diffondere la luce di Betlemme.




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