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     >notizia del 2014-02-05 10:52:37
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Strauss, Hofmannstahl e il tramonto di un'epoca



Alle 21:30 di venerdì 7 febbraio (con replica alle 4:30 del giorno successivo) “La Voce Umana” di Paolo Di Nicola proporrà sei brani di Richard Strauss, aventi la particolarità di appartenere ad altrettante opere che hanno il libretto di Hugo von Hofmannsthal. Una “Voce Umana” così strutturata è per ricordare un grande e originale scrittore – cantore della “Felix Austria” della decadenza, del lungo regno di Francesco Giuseppe finito con la Prima Guerra Mondiale, con i suoi splendori e le sue contraddizioni – che nacque a Vienna il 1° febbraio 1874 e di cui ricorre il 140° compleanno. Inizieremo con «Elektra» (1909) che rilegge l’Orestea di Eschilo in chiave moderna, in una tensione continua tra la sicurezza del passato indubitabile e la paura dell’incerto futuro. Passeremo poi a «Der Rosenkavalier» (1911) l’opera ricercata ed elaborata che deluse chi si aspettava di vedere ancora rappresentati con un linguaggio violento i tormenti e le pulsioni morbose di una famiglia “sciagurata”, come poteva esserlo quella di Agamennone. Il terzo ascolto sarà estratto da «Ariadne auf Naxos» (1916) l’opera più meta-teatrale di Hofmannsthal e Strauss, che guarda con affetto e simpatia al melodramma nel suo essere, nel suo pensarsi e svilupparsi dietro le quinte, fino al suo divenire realtà nel momento della rappresentazione vera e propria. L’opera capolavoro è con molta probabilità «Die Frau ohne Schatten» (1919) con il libretto che difficilmente potrebbe essere «più bello e più compiuto» e con una musica che si presenta degna di tanta poesia. Arriverà poi lo “scivolone” di «Die Ägyptische Helena» (1928) dovuto a un Hofmannsthal che alterna tragedia e commedia, leggenda e storia, ma non in maniera particolarmente compatta e logica, e a uno Strauss che, sebbene ricorra a variegati toni drammatici e a un discreto numero di belle melodie, inventa una musica spesso ripetitiva e autoreferenziale. Gli ascolti si chiuderanno con «Arabella» (1933) che, con atmosfere eleganti e raffinate e sonorità rarefatte, si presenta come un nuovo Der Rosenkavalier ma senza gli errori e le lungaggini e del primo e come «…una cosa fine, allegra, sentimentale!» Molti gli interpreti chiamati a essere protagonisti di questa miscellanea “Hofmannsthal-Strauss”: Marie Collier e Georg Solti (Elektra); Felicity Lott, Angelika Kirchschlager, Natalie Dessay e Antonio Pappano (Der Rosenkavalier); Rita Streich, Irmgard Seefried e Herbert von Karajan (Ariadne auf Naxos); Hans Hopf, Leonie Rysanek, Christel Goltz, Paul Schoeffler e Karl Böhm (Die Frau ohne Schatten); Leontyne Price ed Erich Leinsdorf (Die Ägyptische Helena) e infine Lisa della Casa, George London e ancora Georg Solti (Arabella). Prestigiose anche le compagini orchestrali: Wiener Philharmoniker, Orchestra della Royal Opera House – Covent Garden, Philharmonia Orchestra e Boston Symphony Orchestra.







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