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Home > notizia del 2014-03-05 15:37:19
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De Bortoli (Corriere della Sera): "Con Francesco non esiste una domanda proibita"




RealAudioMP3 "Si ha l'impressione di averlo sempre conosciuto quest'uomo, di essere stati con lui anche in altre occasioni. E' entrato nelle nostre famiglie, di chi crede e di chi non crede. Ed è un segno di grandissima speranza. E' un tempo, il nostro, in cui ci sono passioni tristi e non ci sono speranze. A volte noi ci aggrappiamo all'ottimismo, che però non vuol dire speranza". Il direttore del Corriere della Sera, che oggi pubblica una lunga intervista a Papa Francesco, ad un anno dall'elezione al soglio pontificio, racconta ai nostri microfoni questo incontro. "La Chiesa sta dando la dimostrazione di una grandissima modernità nel guardare in faccia la realtà con costanza e con grande attenzione alla centralità della persona umana. Chissà, magari ci sarà un giorno in cui Francesco e il Papa emerito concelebreranno. Avrei voluto chiederglielo", precisa De Bortoli. "E' importante che la parola corra, che ci sia. E Papa Francesco la fa correre", sottolinea il direttore. "Il Pontefice in questa intervista affronta tutti i temi spinosi su cui oggi si riflette: da qui emerge forte il desiderio del Papa di voler andare a trovare i fedeli che probabilmente si sono smarriti. E' un Papa dialogante, come fu il gesuita Carlo Maria Martini (che ha collaborato a lungo con il quotidiano milanese, ndr). Solo con il dialogo si scoprono i punti comuni e solo così lo stare insieme fa crescere la Chiesa e la società e smina quel risentimento, quel malumore, quel senso di solitudine che ci pervadono, sintomi di una malattia dietro cui le identità scompaiono".
Con Don Matteo Crimella, docente di Esegesi del Nuovo Testamento (Università Urbaniana e Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale), offriamo una riflessione all'inizio del tempo forte di Quaresima: "E' il tempo per andare nel deserto. Dobbiamo prenderci del tempo per ritrovare il gusto del silenzio e dell'ascolto interiore e conoscere noi stessi. E' nel deserto che si fa esperienza del fatto che la propria vita dipende da Dio. E questo è anche il tempo della lotta. Consapevoli che andare nel deserto non è un momento idilliaco ma ci fa ancora di più scontrare con le tentazioni". (a cura di Antonella Palermo)