HomeRadio Vaticana
foto testata   
altre lingue  

Home > Politica > notizia del 2014-03-14 12:11:56
A+ A- Stampa articolo



I sindacati dicono sì a Renzi sul fisco, ma cambia il metodo di concertazione



I sindacati continuano a giudicare in modo positivo gli interventi di Renzi sul fisco. Per Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, va bene che “il governo abbia abbassato la tassazione sul lavoro dipendente” ma ora serve “un provvedimento anche per le pensioni basse". Il premier comunque sembra aver abbandonato il metodo della concertazione che ha caratterizzato tanti esecutivi. Alessandro Guarasci ha sentito Domenico Rosati, commentatore politico e già presidente delle Acli:RealAudioMP3

R. – La concertazione, dal governo Ciampi in poi, si è molto indebolita come metodo di rapporto tra governo e parti sociali. Se non c’è il pieno impiego, il sindacato finisce con il rappresentare soltanto i propri iscritti e tutelati, e dunque non ha più il peso che può avere se controlla l’intera forza lavoro. Questo è un dato strutturale, di cui Renzi probabilmente approfitta, nel senso che vede il sindacato in condizione di debolezza e almeno per il momento è così abile da ottenerne il consenso: se fa le cose che chiede il sindacato, il sindacato è contento, anche se non ha messo voce nella costruzione dei risultati.

D. – Riforme così importanti come quelle che vuole fare Renzi, si possono fare senza mettere assieme tutti i tasselli della società? Insomma, questo decisionismo – secondo lei – è la via migliore?

R. – Tutto quello che esclude la fase della costruzione del consenso, come esercizio della pazienza della politica, mi spaventa. Ma insisto nel dire che le condizioni strutturali dei rapporti sociali, oggi, in Italia non aiutano in questa direzione: portano semmai a facilitare la prerogativa di chi, appunto, avendo una visione e un progetto, lo attua, punto e basta.

D. – Secondo lei, Renzi potrà adottare questa tecnica anche con l’Unione Europea, per avere vincoli di bilancio meno stringenti?

R. – Gli interlocutori europei non sono le confederazioni sindacali italiane, insomma: lì c’è un consolidato di massicce posizioni legate all’equilibrio dei bilanci ed è difficile ottenere qualcosa radicalizzando le posizioni. Penso che Renzi, sul punto, dovrà acconciarsi a trattare e trattare sarà già un risultato, perché vuol dire che non ci saranno scomuniche preventive.




Condividi






Chi siamo Schedule Contatti Produzioni RV Links Elettrosmog Museo RV Altre lingue Santa Sede SCV Cerimonie
All the contents on this site are copyrighted ©. Webmaster / Credits / Note Legali / Per la pubblicitá