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Home > Cultura e Società > notizia del 2014-03-14 14:06:31
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I vescovi irlandesi: la famiglia, dono di Dio che la Chiesa protegge e custodisce



“La famiglia, dono di Dio basato sull’amore tra un uomo e una donna ed aperto alla vita, è un dono che la Chiesa cerca di proteggere e custodire”: è quanto scrivono i vescovi irlandesi in una dichiarazione pubblicata in vista del Sinodo straordinario sulla famiglia, che si terrà ad ottobre in Vaticano. “Sostenere il matrimonio e la famiglia è il fulcro della dottrina della Chiesa – si legge nel testo – Il matrimonio è un sacramento, un segno dell’amore di Dio che rispecchia l’amore di Cristo per la Chiesa”. Quindi, i presuli sottolineano che “come cellula fondamentale della società, la famiglia è essenziale per la formazione dei membri della società stessa”, perché è “un luogo in cui la generosità, la tenerezza, il perdono, la stabilità, la cura, l’accettazione e la verità possono essere insegnati ed imparati”. Tanto più che “i genitori sono i primi ed i migliori insegnanti dei loro figli riguardo alla fede”. I vescovi di Dublino, poi, si soffermano sul questionario preparatorio al Sinodo, le cui risposte sono già state inviate a Roma, alla segreteria generale dell’Assise: pur senza entrare nel dettaglio dei risultati, i presuli evidenziano che essi “identificano le grandissime sfide che la famiglia in Irlanda si trova oggi ad affrontare, comprese le ristrettezze economiche, la disoccupazione, l’emigrazione, le violenze domestiche, gli abusi, le infedeltà”. Altre risposte, inoltre, “esprimono particolare preoccupazione per il supporto limitato che lo Stato dà al matrimonio e alla famiglia”. Il questionario fa rilevare anche alcune difficoltà che i credenti hanno riguardo alla dottrina della Chiesa su “i rapporti al di fuori del matrimonio, la convivenza di coppie non sposate, i divorziati risposati, la pianificazione familiare, la procreazione assistita, l’omosessualità”. In questi ambiti, evidenziano i vescovi, “gli insegnamenti della Chiesa sono visti come non realistici, non compassionevoli, inadatti a migliorare la vita”, facendo sentire alcuni fedeli “colpevoli ed esclusi”. In quest’ottica, la Conferenza episcopale riconosce “la propria responsabilità nel presentare ai fedeli la dottrina della Chiesa su matrimonio e famiglia in un modo positivo e coinvolgente, pur mostrando compassione e misericordia nei confronti di coloro che hanno difficoltà ad accettare e a vivere tale dottrina”. Infine, i vescovi annunciano, per il 14 giugno, una conferenza speciale su matrimonio e famiglia organizzata dal Consiglio episcopale responsabile del settore. (A cura di Isabella Piro)




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