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Home > Chiesa > notizia del 2014-03-14 19:27:25
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La Chiesa, il Vangelo, i poveri. Intervista al Papa di Radio Bajo Flores, emittente di una baraccopoli di Buenos Aires



La Chiesa, il Vangelo, i poveri, la povertà al centro dell’intervista rilasciata nei giorni scorsi da Papa Francesco all’emittente argentina “radio FM 88.1 Bajo Flores” di una "villa miseria", una baraccopoli di Buenos Aires. La registrazione è stata trasmessa giovedì 13 marzo, in occasione dell’anniversario dell’elezione al soglio pontificio. Il servizio di Paolo Ondarza:RealAudioMP3

Un salto indietro nel tempo a quando Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, si recava nella parrocchia Madre del Popolo nel "barrio porteño" di Bajo Flores per celebrare l’Eucaristia in mezzo ai poveri, intrattenendosi nelle loro case a prendere il mate o a salutare malati e anziani ai quali portava la comunione. Questo ha rappresentato, per i tanti presenti ieri alla celebrazione nella chiesa della "villa miseria" di Buenos Aires, la trasmissione sui maxi schermi dell’intervista concessa in video dal “Papa de los villeros”, questo il titolo della conversazione, a “radio FM 88.1 Bajo Flores”. Dodici le domande sulla presenza concreta della Chiesa in mezzo agli emarginati. Papa Francesco riflette sul lavoro pastorale dei "curas villeros", quei sacerdoti che lavorano nelle periferie tra i più poveri e la cui pastorale egli stesso ha sostenuto e promosso in qualità di arcivescovo di Buenos Aires; il Pontefice rimarca l’importanza dell’educazione dei giovani e del loro accompagnamento durante la crescita. Quanto fanno i sacerdoti nella "villa miseria" – spiega – “non è una cosa ideologica , ma una missione apostolica”. Il riferimento è a quanto in passato è stato detto su questi preti, che, chiarisce il Santo Padre, “non erano comunisti”, ma “grandi sacerdoti che ascoltavano il popolo di Dio e lottavano per la giustizia”. Nell’intervista, il Papa esprime la necessità “di avere un atteggiamento di povertà e servizio, di aiuto agli altri”, ma nel contempo – prosegue - bisogna “lasciarsi aiutare dagli altri”, “abbiamo bisogno gli uni degli altri”. Alla domanda su cosa gli piaccia di meno della sua missione di Successore di Pietro, Francesco risponde: “il lavoro con le carte, quello d’ufficio, nel quale” – confida – “ho sempre fatto fatica”. Quindi il Pontefice saluta affettuosamente i carcerati e i loro familiari, a tutti ancora una volta chiede preghiere: “ho bisogno del sostegno del popolo di Dio”.




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