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Home > Chiesa > notizia del 2014-04-19 14:56:21
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In Suriname, la Cattedrale di San Pietro e Paolo di Paramaribo elevata a Basilica minore



Grande festa, in questi giorni, per i fedeli di Paramaribo, capitale di Suriname (ex Guyana olandese), per l’elevazione della Cattedrale di San Pietro e San Paolo a Basilica minore, dopo il decreto approvato a gennaio da Papa Francesco. Alla presenza del neo cardinale Kelvin Felix, primo porporato delle Antille, del nunzio apostolico nella regione, l’arcivescovo Nicola Girasole, dell’arcivescovo di Porto Spagna, mons. Joseph Harris, e del vescovo di Caienna, Emmanuel Lafonte, il vescovo di Paramaribo, Wilhelmus de Bekker, ha presieduto una solenne Eucaristia nella Cattedrale, divenuta negli ultimi decenni un centro di pellegrinaggio per il Suriname e i Paesi limitrofi.

Da ricordare che mons. Girasoli è stato uno dei primi a proporre l’elevazione della cattedrale a Basilica minore già due anni fa, quando visitò Paramaribo per la presentazione delle lettere credenziali al presidente della Repubblica. “Questo tempio rispecchia il Paese, la sua atmosfera, il suo calore, la sua devozione, la sua pace”, ha detto il nunzio, sottolineando come lo status di Basilica minore sia un vero regalo da parte di Papa Francesco. Dal suo canto, il vescovo di Paramaribo ha ricordato che con questo gesto il Pontefice invita i fedeli a una fede radicale: “Dovremmo essere più religiosi, pregare di più – ha spiegato - e non essere cattolici part-time, di quelli che quando arriva la domenica pregano, ma poi si dimenticano di Dio per tutto il resto della settimana”.

La Cattedrale di San Pietro e Paolo è stata costruita 130 anni fa ed è l’edificio in legno più grande e antico del Sudamerica. Tra i requisiti necessari per l’elevazione della Cattedrale a Basilica minore, il più importante è senza dubbio la tomba di Petrus Benedetto Donders, sacerdote redentorista beatificato nel maggio del 1982 da Giovanni Paolo II. Si tratta di un missionario olandese che realizzò il suo apostolato presso le popolazioni indigene, gli schiavi neri e i lebbrosi, fino a trovare la morte nel lebbrosario locale di Batavia, nel 1887. La sua meravigliosa carità verso il prossimo gli procurò, già in vita, la fama di santità e fu dichiarato venerabile nel 1913. Nel 1900, quando iniziò la casa di beatificazione, le sue spoglie furono traslate da Batavia alla cattedrale di Paramaribo, ma la comunità di Batavia continua ad essere luogo di continui pellegrinaggi da tutta la regione. (A.T.)

Bollettino del Radiogiornale della Radio Vaticana Anno LVIII no. 109




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