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La Radio Vaticana e le onde elettromagnetiche

 

COMUNICATO STAMPA
DELL'ADLV, ASSOCIAZIONE DIPENDENTI LAICI VATICANI
(20 MARZO 2001)


L'Associazione Dipendenti Laici Vaticani intende esprimere piena solidarietà ai colleghi del Centro Trasmittente della Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria, un'ottantina, tra tecnici ed operai.

L'Associazione deve dare inoltre atto in questa circostanza della serietà e coerenza sia della Direzione dei Servizi Sanitari che della Radio Vaticana che da anni seguono una politica di controllo e vigilanza dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici nell'area del Centro Radio.

Fu anche grazie alle richieste di questa Associazione, miranti a salvaguardare la salute dei lavoratori del Centro Trasmittente, che dai primi anni '90 l'Amministrazione iniziò campagne di misurazioni annuali al fine di verificare che i livelli di elettromagnetismo fossero soddisfacenti alle precauzioni dettate dalle normative internazionali in materia di emissioni di raggi non ionizzanti, in carenza di disposizioni italiane. In questi anni, (eccetto due colleghi morti parecchi anni fa di cancro, uno all'anca e l'altro allo stomaco) nessuno tra quanti prestano servizio anche otto ore al giorno a stretto contatto o, addirittura, sotto i tralicci di Radio Vaticana si è ammalato di tumore o leucemia. Né tanto meno soffre di disturbi legati all'inquinamento elettromagnetico.

Eppure abbiamo dovuto assistere in questi giorni, anche da rappresentanti istituzionali, a dichiarazioni strumentali e prive di fondamento scientifico, che sfruttano le preoccupazioni degli abitanti delle zone adiacenti al Centro Trasmittente, citando cifre gonfiate e inesattezze grossolane.

Poniamo allora alcune domande:

Perché non vengono resi pubblici i valori consentiti dalla normativa ICNIRP, l'organismo internazionale che fissa i limiti per le radiazioni non ionizzanti, fatta propria in tutta Europa e adottata da anni in Vaticano per la popolazione? Vediamoli questi valori: per le Onde Medie sono accettati valori di campo elettrico pari a 60 V/m; per le Onde Corte e VHF sono accettati valori pari a 20 V/m; per le UHF e SHF sono accettati valori pari a 40 V/m.
Tali limiti sono stati ripresi anche dal Decreto Ministeriale 381/98, nell'art.3. Il Decreto tuttavia, con una decisione contraria a tutto il resto d'Europa, precisa che tali limiti sono ridotti a 6 V/m per tutte le onde elettromagnetiche, in corrispondenza di edifici adibiti a permanenze continuative non inferiori a 4 ore (art.4- comma 2). Il che ha comportato una modifica unilaterale delle regole a cui ci si era attenuti fino al novembre del 1998.

Perché si sostiene che la Radio Vaticana ha le antenne più potenti del mondo (dei 'mostri' sono state definite) quando già in Europa (in Francia, Inghilterra, Germania, Danimarca, Russia, solo per citare alcuni paesi) esistono centri trasmittenti con antenne in onde corte e onde medie di potenza doppia, e anche più?
Si scrive che ci sono 90 antenne, quando queste sono 26, le quali non possono funzionare tutte assieme perchè non ci sono trasmettitori sufficienti. Vediamo le potenze di Radio Vaticana: si va dai 100 Kw ai 500 Kw, con due antenne per le onde corte di 500 Kw di potenza. Per fare un esempio vicino all'Italia, la radio francese ha tra gli altri dodici trasmettitori da 500Kw, e un trasmettitore in onda media da un megawat!

Come mai nessuno dice che a Cesano ci sono altre antenne importanti, come quelle della Marina Militare per le quali, parole dell'Assessore alla Sanità del Lazio, non è stato possibile effettuare alcune rilevazione?

E perché far credere che le rilevazioni dei campi elettromagnetici siano una questione 'fai da te' e non richiedano invece strumenti correttamente tarati e personale addestrato?

L'Associazione dei Dipendenti Laici Vaticani, in tutti questi anni ha seguito con interesse lo sviluppo degli studi e le conclusioni a cui addivenivano i vari gruppi di ricercatori nel campo; l'ultimo in ordine di tempo risale al 1999 (29-30 Novembre) quando a Roma si è tenuto un Congresso Medico Scientifico Internazionale dedicato a "Radiazioni EM (ElettroMagnetiche) non ionizzanti ad alta frequenza: alla ricerca di evidenze Epidemiologiche e Cliniche", organizzato dalla Cattedra di Epidemiologia dell'Università dell'Aquila e dalla Società Italiana di Statistica Medica (sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Senato della Repubblica, della Presidenza della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

A solo titolo di cronaca riportiamo parte dell'introduzione del Documento Conclusivo di questo Congresso:
"Scopo dell'incontro, che ha visto riuniti nella Capitale per due giorni i massimi esperti provenienti da ogni parte del mondo, è stato quello di mettere a confronto i dati dei più aggiornati studi del settore su una questione molto discussa: se l'esposizione a radiazioni elettromagnetiche…possano causare tumori od altri rischi per la salute.
Attualmente, le ricerche scientifiche finora compiute, non hanno dimostrato l'esistenza di un nesso di causalità né di un'associazione significativa tra esposizione ai campi elettromagnetici e l'insorgere di problemi ad essi connessi;… Di recente c'è stato anche chi è giunto a distorcere dati scientifici pur di dimostrare che i campi elettromagnetici fanno ammalare di cancro: in questo caso si è parlato di "junk science", "scienza spazzatura" priva di certezze scientifiche e di dati univoci,….".

Con questo non intendiamo minimizzare i problemi di quanti, singoli o famiglie, si trovano nella sofferenza e nel dolore, per i quali abbiamo il massimo rispetto e comprensione. Ma per questo siamo scandalizzati dal cinismo di chi li usa per altri fini e vogliamo ribadire la serietà morale e la professionalità con cui questi problemi sono stati affrontati sia dal personale del Centro Radio che dall'Amministrazione vaticana.

La speranza che nutriamo è che al più presto si riesca a fare chiarezza nella vicenda, smorzando polemiche e tensioni che nulla hanno a che vedere con la soluzione dei problemi e con le necessità sociali.

Il nostro apprezzamento va anche alla presa di posizione della Segreteria di Stato della Santa Sede che, consapevole dell'emergenza sociale del problema, si è resa disponibile ad una sua soluzione nelle sedi competenti.

Ai colleghi del Centro Radio di Santa Maria di Galeria e di tutta la Radio Vaticana, amareggiati per un'ingiusta e infondata criminalizzazione, esprimiamo ancora il nostro sostegno, con l'augurio che presto sia ristabilito per tutti un clima di rispetto e serenità.


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