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La Radio Vaticana e le onde elettromagnetiche

 

IL RAPPORTO DOLL E I CAMPI ELETTROMAGNETICI,
I RISULTATI DELLA RICERCA E LE DEFORMAZIONI DELLA STAMPA

(martedì 27 marzo 2001)


In questi giorni sulla vicenda dell'elettrosmog si è, almeno in parte, assistito ad alcune deformazioni.
Un esempio è offerto proprio dal Rapporto dell'epidemiologo Sir Richard Doll a cui ci si è riferiti sulla stampa, sostenendo che tale rapporto ammetterebbe l'esistenza di un legame tra elettromagnetismo e cancro.

Debora Donnini ha chiesto al professor Franco Battaglia, docente di Chimica fisica all'Università di Roma Tre, se questo rapporto ha a che fare con il caso del presunto elettrosmog della Radio Vaticana:


Prof.Battaglia: Il Rapporto Doll innanzitutto studia la connessione tra la salute ed i campi elettromagnetici generati da elettrodotti; quindi non ha alcun legame con i campi elettromagnetici dovuti alle radiofrequenze, quindi ai campi elettromagnetici emessi, per esempio, dalle antenne della Radio Vaticana. Questo è importante. Purtroppo, la stampa italiana ha associato i resoconti di quel Rapporto con il problema del Vaticano, creando una grande confusione nell'informazione.

D: Professor Battaglia, però si è letto che questo Rapporto confermerebbe un possibile legame tra linea ad alta tensione e leucemie infantili …

Prof.Battaglia: Il Rapporto Doll è stato presentato in modo abbastanza alterato dalla quasi totalità della stampa italiana. Ritengo di saperlo perché ho il Rapporto Doll qui, sulla mia scrivania, inviato dallo stesso professor Doll. Ho deciso quindi di chiedere direttamente a Doll di commentare alcune affermazioni che sono state fatte appunto dalla stampa italiana. All'affermazione secondo la quale la ricerca coordinata dall'epidemiologo Doll avrebbe confermato l'esistenza di un legame tra linee di alta tensione e la leucemia infantile, Doll risponde semplicemente: "Questo è assolutamente falso. Il Rapporto - dice Doll - sostiene che ci sarebbe la possibilità di un legame con l'esposizione a campi magnetici particolarmente elevati. Ma la causalità non è stata provata".

D: Quale altro esempio fa il Rapporto Doll a proposito di questo presunto legame tra campi elettromagnetici e cancro? Cioè, elimina qualsiasi possibilità di rischio oppure individua dei parametri sotto i quali non c'è rischio?

Prof.Battaglia: Per esempio, sull'affermazione in base alla quale il Rapporto Doll sosterrebbe che vi sono prove che prolungate esposizioni a livelli più alti di campi elettromagnetici sarebbero associate ad un modesto rischio di leucemia nei bambini, Doll risponde: "Questo è assolutamente falso". E un'altra cosa che viene detta è che la prima e più importante sorpresa riservata dal Rapporto Doll sarebbe l'ammissione dell'esistenza di un legame tra elettromagnetismo e cancro. A questo, Doll risponde: "Anche questo è falso".

D: Bisogna però dire che a parlare di possibili rischi è stato il professor Henshaw. Che cosa ci può dire in proposito?

Prof.Battaglia: La stampa italiana ha fatto una gran confusione, attribuendo al Rapporto Doll cose che invece erano state dichiarate da altre persone. Si citano infatti i lavori del professor Henshaw, che peraltro sono lavori del 1996, il quale ipotizza un possibile meccanismo in base al quale ci potrebbero essere questi aumenti di malattie. Però, il meccanismo di Henshaw comunque farebbe prevedere eventualmente un aumento non di leucemia, ma di tumore al polmone, e questo non si è mai visto.

D: Il Rapporto Doll a quali conclusioni arriva, fondamentalmente?

Prof.Battaglia: Il Rapporto Doll è un rapporto di 175 pagine che è stato consegnato al National Radiological Protection Board britannico, l'Nrpb, che lo ha esaminato e ne ha pubblicato le deduzioni, l'ultima delle quali dice: "L'Nrpb ritiene che il Rapporto Doll non fornisce alcuna evidenza scientifica aggiuntiva da richiedere una variazione nelle linee guida di esposizione". Queste linee guida di esposizione - questo ora lo dico io - sono quelle della Icnirp, sono le stesse valide in tutti i 14 Paesi dell'Unione Europea, soltanto l'Italia vorrebbe cambiarle.

D: Quindi, in base al Rapporto Doll sono sicuri questi parametri?

Prof.Battaglia: Assolutamente sì. Sono parametri fondati su basi scientifiche e in conseguenza del Rapporto Doll, l'Nrpb britannico non ritiene di doverli variare.

Intanto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti, in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo per il presunto inquinamento elettromagnetico provocato dalle antenne della Radio Vaticana. La cosa non è nuova: si tratta del seguito che il magistrato deve necessariamente dare ad un esposto presentato due settimane fa da alcuni cittadini della zona, in occasione dell'apertura del processo contro tre dirigenti della nostra emittente, che è stato rinviato al prossimo autunno.


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