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La Radio Vaticana e le onde elettromagnetiche

 

COMUNICATO DELLA RADIO VATICANA DOPO LA RIUNIONE DEL GOVERNO ITALIANO IN MERITO AL CENTRO DI SANTA MARIA DI GALERIA
10 aprile 2001

COMUNICATO STAMPA

La Radio Vaticana ribadisce di essersi sempre seriamente preoccupata della tutela della salute della popolazione e dei propri lavoratori. Essa ha adottato e rispettato le raccomandazioni internazionali in materia assai prima che l’Italia si desse una normativa in merito e ha chiesto che venisse aperto il tavolo di rapporto bilaterale con l’Italia sull’argomento in seguito alle normative più restrittive adottate dall’Italia.

La Radio Vaticana ha espresso e riesprime la sua intenzione di adeguarsi alle normative italiane e ha dato ripetuti segni concreti di disponibilità in questo senso riducendo per parte propria del 50% la potenza delle trasmissioni in onde medie dal 1° febbraio scorso e ora ulteriormente dimezzando i tempi di tali trasmissioni.

I dati resi noti oggi dal Ministero dell’Ambiente sulle emissioni elettromagnetiche in alcune zone intorno al Centro trasmittente (dati che non sono stati comunicati alla Radio Vaticana) confermano che la Radio Vaticana rispetta ampiamente le raccomandazioni internazionali (giacché anche l’unico picco di 42 volt/metro è ben al di sotto dei 60 previsti da tali raccomandazioni).

Tali dati indicano anche che i superamenti dei limiti italiani sono generalmente assai contenuti, e non si vede come potrebbero giustificare provvedimenti urgenti eccezionali, anche alla luce di autorevoli pronunciamenti recenti di autorità italiane – tra cui il Ministro della Sanità - sulla non esistenza di effettivi rischi incombenti per la salute della popolazione, dato che i limiti della normativa italiana non corrispondono a pericoli sanitari, ma a criteri di carattere essenzialmente cautelativo.

In base a una raccolta di dati più dettagliata ed esauriente – come previsto dalla campagna di misurazioni congiunte in collaborazione fra i tecnici italiani e vaticani – la individuazione delle soluzioni concrete di comune soddisfazione non si prospetta lontana né difficile.

La volontà espressa oggi con un comunicato congiunto dai due capi delegazione della Commissione bilaterale Italia – Santa Sede, Ambasciatore Umberto Vattani e Monsignor Celestino Migliore, di rilanciare in modo tempestivo l’attività della Commissione bilaterale Italia – Santa Sede, è vivamente apprezzata da parte della Radio Vaticana. Si deve infatti ribadire ancora una volta che il luogo appropriato per la ricerca di soluzioni ragionevoli e durevoli del problema non può essere che tale Commissione, peraltro già esistente e nella quale sono presenti anche i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente. Infatti, in virtù di un Accordo internazionale fra l’Italia e la Santa Sede, ratificato dalle due parti nel 1952, il problema non è esclusivamente interno all’Italia, ma di natura internazionale.

La Radio Vaticana si augura quindi che la Commissione possa al più presto continuare il suo lavoro in un clima più disteso, al fine di trovare quanto prima di comune accordo le soluzioni che diano piena soddisfazione alle popolazioni, alle autorità italiane e alla stessa Santa Sede, e assicura del suo impegno a dare la massima collaborazione in questo senso.

Città del Vaticano, 10 aprile 2001


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