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La Radio Vaticana e le onde elettromagnetiche

 

Comunicato della Direzione della Radio Vaticana
in occasione dell’udienza preliminare del Processo
per il presunto inquinamento elettromagnetico
prodotto dal Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria

Si è svolta questa mattina alle ore 09.00, davanti al Giudice del Tribunale Penale di Roma, Andrea Calabria, l’Udienza preliminare nel procedimento contro la Radio Vaticana per il reato di “lancio pericoloso di cose” prodotto dal Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria.

I Legali della Radio Vaticana, Eugenio Pacelli e Marcello Melandri, hanno eccepito il difetto di giurisdizione della Magistratura italiananei confronti della Radio Vaticana, sostenendo che essa è un Ente Centrale della Santa Sede.

Il Giudice Calabria si è riservato di decidere sull’eccezione preliminare convocando una nuova udienza per il giorno 19 febbraio 2002.

In occasione della udienza odierna, la Direzione della Radio Vaticana ritiene opportuno precisare quanto segue:

1. Anzitutto la Radio Vaticana ribadisce che nessuno studio attendibile ha dimostrato l’esistenza di danni alla salute connessi alla attività trasmittente del Centro di Santa Maria di Galeria e che quindi non vi sono ragioni fondate di allarme per la popolazione. In particolare i risultati dello studio svolto dal Gruppo internazionale istituito dall’allora Ministro della Sanità Veronesi, e pubblicati recentemente dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN 01/25), sono tali da riportare la questione nei suoi termini oggettivi, indicando in quali direzioni può essere utile proseguire le ricerche scientifiche a livello nazionale e internazionale, ma contestando allo stesso tempo radicalmente ogni plausibilità delle accuse di danni alla salute in base ai dati scientifici disponibili sul Centro della Radio Vaticana, in particolare per quanto riguarda le leucemie infantili. Si deve infatti notare che nel Gruppo di studio il Ministro Veronesi aveva invitato specificamente alcuni esperti di chiara fama proprio nel campo delle leucemie infantili.

2. La Radio Vaticana non solo ha sempre rispettato le raccomandazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche, ma ha anche attuato entro i tempi previsti (31 agosto scorso) le misure necessarie perché le emissioni elettromagnetiche delle trasmissioni del Centro di Santa Maria di Galeria rientrassero nei limiti previsti dalla normativa italiana. In tal modo ha adempiuto, per parte sua, agli impegni presi nei confronti del Governo italiano nell’ambito dell’accordo raggiunto dalla Commissione bilaterale Italia – Santa Sede lo scorso 18 maggio.

La Radio fa presente che a tal fine la potenza delle trasmissioni in Onde Medie 1530 kHz – ritenute la causa principale del problema e quindi già assai ridotte in precedenza nella durata - è stata ulteriormente diminuita da 300 a soli 100 kilowatt, con inevitabili sensibili conseguenze per l’ascolto dei programmi, solo in parte compensate dal trasferimento di alcune trasmissioni al centro trasmittente estero della Montecarlo Radiodiffusion.

L’unica trasmissione in Onde Corte che causava inconvenienti era stata già da tempo trasferita ad altra antenna, cosicché per le Onde Corte il problema era già risolto stabilmente dal mese di maggio.

La Radio Vaticana ha chiesto da tempo alla controparte italiana di svolgere una nuova campagna di misurazioni congiunte, con i metodi e le procedure utilizzate proficuamente in occasione delle misurazioni congiunte dei mesi di aprile-maggio, per verificare nel modo più affidabile la situazione attuale, che i calcoli scientifici relativi alla potenza di emissione indicano essere in regola con le normative italiane. La Radio è in attesa dell’apporto operativo della parte italiana per poter procedere congiuntamente alle misurazioni.

3. Per quanto riguarda poi specificamente il procedimento penale in corso a carico di tre dirigenti della Radio Vaticana, va ricordato che essi hanno sempre agito nell’ambito delle loro competenze come funzionari di un ente centrale della Santa Sede, con la quale l’Italia ha rapporti di natura internazionale, regolati dal Trattato Lateranense. In particolare l’attività di radiotrasmissione dal Centro di Santa Maria di Galeria rientra in tale quadro, come è stato esplicitamente riconosciuto dall’Italia nell’accordo del 1951, relativo appunto alla costruzione di tale Centro Trasmittente.

La Santa Sede ritiene – confortata dal parere di autorevolissimi giuristi e della stessa Corte di Cassazione italiana (17 luglio 1987) – che una corretta interpretazione del Trattato dimostri che le attività dei suoi organi centrali non rientrino sotto la giurisdizione dell’Italia, e che quindi il Tribunale di Roma non abbia competenza per giudicare i dirigenti della Radio Vaticana per atti svolti nel compimento delle loro funzioni.

Gli avvocati hanno quindi il mandato di difendere tale posizione davanti al Tribunale, eccependo il difetto di giurisdizione.

4. Ancora una volta, quindi, la Radio Vaticana ribadisce che l’unica sede appropriata per la discussione e la soluzione dei problemi del Centro di Santa Maria di Galeria è la Commissione bilaterale Italia – Santa Sede, che nei mesi scorsi ha efficacemente affrontato le questioni aperte raggiungendo opportuni accordi, e alla quale devono essere proposti eventuali problemi che ancora sussistessero o che sorgessero in futuro.

20 Dicembre 2001


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