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La Radio Vaticana e le onde elettromagnetiche

 

COMUNICATO STAMPA
19 febbraio 2002

Comunicato della Direzione della Radio Vaticana in occasione della nuova udienza del Processo per il presunto inquinamento elettromagnetico prodotto dal Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria

Nell’udienza odierna il Giudice Andrea Calabria della 1° Sezione del Tribunale Penale di Roma, ha accolto l’eccezione, sollevata da Radio Vaticana, di difetto di giurisdizione del giudice italiano nei confronti di tre Dirigenti dell’emittente pontificia accusati di “getto pericoloso di cose” ex art 674 Codice Penale per le emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria e ha dichiarato la conseguente improcedibilità del giudizio promosso a loro carico.

L’eccezione di difetto di giurisdizione é stata sollevata dal Collegio di difesa di Radio Vaticana sulla base dell’art 11 del Trattato del Laterano del 1929 tra la Santa Sede e l’Italia che assicura agli enti centrali della Chiesa cattolica, e quindi anche alla Radio Vaticana, l’esenzione da “ogni ingerenza da parte dello Stato italiano”. L’attività svolta dai tre Dirigenti dell’emittente pontificia è una attività istituzionale della Santa Sede e perciò essi non possono essere giudicati per gli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni, in forza delle immunità previste dell’art. 11 del Trattato Lateranense.

La auspicata e opportuna conclusione della causa penale non significa tuttavia in alcun modo che la Radio Vaticana cesserà di adottare le misure precauzionali intese a venire incontro alle preoccupazioni della popolazione in campo sanitario ed ambientale, misure attuate in accordo con le Autorità italiane. E’ opportuno ricordare il proficuo lavoro svolto in tal senso in quella che è l’unica sede appropriata per affrontare tali questioni, cioè la Commissione bilaterale Italia - Santa Sede istituita ad hoc e destinata a continuare il suo lavoro.

Per quanto riguarda le preoccupazioni sanitarie della popolazione circostante è in ogni caso doveroso ricordare ancora una volta che nessuno studio attendibile ha dimostrato l’esistenza di danni alla salute connessi alla attività trasmittente del Centro di Santa Maria di Galeria e che quindi non vi sono ragioni fondate di allarme. In particolare i risultati dello studio svolto dal Gruppo internazionale istituito dall’allora Ministro della Sanità Veronesi, e pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN 01/25, web: Pubblicazioni Istituto Superiore della Sanità), sono tali da riportare la questione nei suoi termini oggettivi, indicando in quali direzioni può essere utile proseguire le ricerche scientifiche a livello nazionale e internazionale, ma contestando allo stesso tempo radicalmente ogni plausibilità delle accuse di danni alla salute in base ai dati scientifici disponibili sul Centro della Radio Vaticana, in particolare per quanto riguarda le leucemie infantili. Si deve infatti notare che nel Gruppo di studio il Ministro Veronesi aveva invitato specificamente alcuni esperti di chiara fama proprio nel campo delle leucemie infantili.

Inoltre, bisogna ribadire ancora che la Radio Vaticana non solo ha sempre rispettato le raccomandazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche, ma ha anche attuato entro i tempi previsti (31 agosto scorso) le misure necessarie perché le emissioni elettromagnetiche delle trasmissioni del Centro di Santa Maria di Galeria rientrassero nei limiti previsti dalla normativa italiana. In tal modo ha adempiuto, per parte sua, agli impegni presi nei confronti del Governo italiano nell’ambito dell’accordo raggiunto dalla Commissione bilaterale Italia – Santa Sede lo scorso 18 maggio. La Radio fa presente che a tal fine la potenza delle trasmissioni in Onde Medie 1530 kHz – ritenute la causa principale del problema e perciò già assai ridotte in precedenza nella durata - è stata ulteriormente diminuita da 300 a soli 100 kilowatt, con inevitabili sensibili conseguenze per l’ascolto dei programmi, solo in parte compensate dal trasferimento di alcune trasmissioni al centro trasmittente estero della Montecarlo Radiodiffusion.

L’unica trasmissione in Onde Corte che causava inconvenienti era stata già da tempo trasferita ad altra antenna, cosicché per le Onde Corte il problema era già risolto stabilmente dal mese di maggio.

La Radio Vaticana ha chiesto da tempo alla controparte italiana di svolgere una nuova campagna di misurazioni congiunte, con i metodi e le procedure utilizzate proficuamente in occasione delle misurazioni congiunte dei mesi di aprile-maggio 2001, per verificare nel modo più affidabile la situazione attuale, che i calcoli scientifici relativi alla potenza di emissione indicano essere in regola con le normative italiane. Tale campagna di misurazioni è in corso e i suoi risultati dovranno essere sottoposti alla Commissione bilaterale appena possibile.

La Radio Vaticana auspica dunque che, sgombrato l’orizzonte da accuse ingiuste e infondate nei suoi confronti, la sua attività possa continuare con serenità, nel contesto di un responsabile e corretto rapporto con le autorità italiane e con la popolazione circostante, rassicurata sulla assenza di rischi sanitari.




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